Lombardia: No alle case di riposo, sì all’assistenza in famiglia

Lombardia: No alle case di riposo, sì all’assistenza in famiglia

In Lombardia si avverte un cambio di tendenza. Sempre meno ricoveri nelle case di riposo a favore dell’assistenza familiare agli anziani.

L’ ultimo report dell’Osservatorio sulle Rsa dell’Università Carlo Cattaneo (Liuc) evidenzia che le famiglie lombarde tendono a fornire assistenza ai propri cari anziani nelle loro case piuttosto che portarli nelle case di riposo. Almeno fino a quando è possibile, si rinvia l’ingresso degli anziani nelle strutture predisposte ad ospitarle.

I motivi sono generalmente di tipo economico. Le famiglie preferiscono accudire in casa le persone anziane avvalendosi delle badanti. Infatti, i costi per un ricovero a Milano sono proibitivi: più di tremila euro al mese.

La spesa minima in media a carico delle famiglie per una giornata di degenza è di 78,50 euro, il massimo è di 101 euro. Le tariffe sono, però, più basse altrove: nell’ Oltrepò Pavese sono tra i 54 e i 60 euro, nella Bergamasca tra i 55 e i 63 euro e nel Cremonese tra i 52 e i 56.

Tuttavia dall’Osservatorio sulle Rsa gli esperti avvertono che lo scenario cambierà nei prossimi anni. Le famiglie non saranno in grado di fornire assistenza domiciliare agli anziani per molto tempo. La cause sono molteplici. L’invecchiamento della popolazione, la contrazione delle nascite, la partecipazione delle donne al mondo del lavoro, l’aumento dei divorzi sono tutti fattori che incidono sul sistema del welfare.

Si avrà un aumento della domanda di assistenza agli anziani e diminuirà la possibilità delle famiglie di potersi occupare di loro.

In questo scenario, vi sono altre soluzioni che le famiglie possono valutare per accudire i propri cari non autosufficienti. Un esempio è Grampit, un sistema innovativo di assistenza domiciliare agli anziani che con un costo molto contenuto permette di fornire un’assistenza mirata agli anziani soli.

L’innovazione consiste nel fatto che Grampit è un dispositivo tecnologico facile da usare per l’anziano ma molto utile per il parente che se ne occupa. Pur non vivendo a stretto contatto con il proprio caro, il suo parente può monitorarlo 24/24 grazie ad un semplice smartphone.

Una soluzione utile alle famiglie che non vogliono ricorrere alla degenza nelle strutture pensate per gli anziani.

Fonte: Corriere della Sera