Isolamento e tecnologia

Isolamento e tecnologia

Il 21% delle persone anziane vive sempre in isolamento sociale. Usiamo l’esperienza del lock-down per rispondere alle loro esigenze.

Durante il periodo di isolamento generalizzato per la pandemia di Covid-19, definito come lock-down, tutti hanno sperimentato, chi più chi meno l’assenza della socialità, della possibilità di incontrare anche fisicamente le persone care, gli amici, tutti quelli con cui siamo abituati a condividere gran parte del nostro tempo.

Le persone che ancora sono lavorativamente attive sono, per la maggior parte, state costrette a passare allo smart-working ossia il lavoro da casa con contatti virtuali e con grande uso della tecnologia.  Riunioni tramite internet, messaggi su telefoni hanno permesso di continuare ad essere operativi a distanza.
Anche in ambito familiare si sono organizzate “chat” di famiglia, incontri della domenica, feste di compleanno, tutto su sistemi via web.

Per la maggior parte delle persone l’isolamento è stato vissuto come una limitazione necessaria, ma con la consapevolezza della sua temporaneità.  È stata un’occasione per sperimentare nuovi modi di stare insieme anche sulla distanza.  E in effetti la tecnologia si è rivelata uno strumento utilissimo.  Per le persone anziane l’isolamento di questi giorni è stato un esperimento ancora più duro, ma ci sono anche tante persone che vivono in isolamento da molto più tempo.

Dal sistema di sorveglianza Passi d’Argento condotto in tutte le regioni italiane dai servizi pubblici che si occupano di prevenzione e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità,  risulta che, negli ultimi due anni, circa 2 persone ogni 10 di età oltre i 65 anni vivono in una condizione di isolamento sociale; in particolare, il 21% delle circa 40.000 persone intervistate dichiara che, nel corso di una settimana normale, non ha avuto contatti, anche solo telefonici, con altre persone e il 71% non partecipa ad occasioni di incontri come il centro anziani, il circolo, la parrocchia o associazioni. La condizione di isolamento sociale è più frequente fra gli chi ha più di 85 anni, tra chi ha un basso livello di istruzione e maggiori difficoltà economiche. Nel Centro e nel Meridione di Italia, a dispetto dello stereotipo della convivialità del Sud, questa problematica risulta più frequente.

Il nostro isolamento forzato ci deve far pensare a chi vive in isolamento sempre e considerare di adottare anche strumenti tecnologici che ci possono aiutare a rimanere in contatto anche a distanza con soluzioni mirate ed adatte alle persone anziane.