L’Isolamento sociale danneggia la salute degli anziani

L’Isolamento sociale danneggia la salute degli anziani

La scienza ha dimostrato che l’isolamento sociale provoca problemi di salute fisica e mentale nelle persone anziane.

Una ricerca dell’Università del Michigan ha dimostrato che l’isolamento sociale degli anziani danneggia la loro salute. Uomini e donne in età avanzata che vivono soli e non hanno rapporti sociali nemmeno con la famiglia sviluppano maggiormente patologie a livello fisico e mentale .

La ricerca ha esaminato un campione di 1300 persone di età superiore ai 55 anni. Di queste, il 77% aveva rapporti sociali con famiglia e amici, l’11% non aveva rapporti con amici e il 7% risultava isolato solo dalla famiglia. Un 5% del campione analizzato risultava isolato sia dalla famiglia sia dagli amici rendendolo maggiormente esposto allo sviluppo di patologie.

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Un tour itinerante dedicato alla salute degli anziani

Un tour itinerante dedicato alla salute degli anziani

Un tour itinerante dedicato alla salute degli anziani toccherà diverse città italiane per promuovere uno stile di vita sano al fine di prevenire i tumori.

Il tour itinerante nasce per promuovere stili di vita sani e informare correttamente gli anziani sulle buone abitudini per restare in salute. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) in collaborazione con FederAnziani che organizza speciali lezioni sulla salute e distribuisce materiale informativo nei centri per anziani.

In particolare l’attenzione si rivolge alle cattive abitudini e ad uno stile di vita scorretto che può portare allo sviluppo di patologie cancerose. In particolare i tumori dell’apparato genitale e urinario sono influenzati da cattive abitudini come il fumo e un’alimentazione scorretta.

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Declino mentale in vecchiaia? Non è sempre vero

Declino mentale in vecchiaia? Non è sempre vero

Una ricerca americana dimostra come il declino mentale in vecchiaia può essere rallentato attraverso un stile di vita sano.

Secondo una ricerca della Columbia University pubblicata sulla rivista Cell Stem Cell, il declino mentale negli anziani può essere rallentato conducendo uno stile di vita sano e un esercizio mentale continuo.

Lo studio si è basato sull’esame del cervello di 28 persone morte in maniera improvvisa. L’età di queste persone era compresa tra i 14 e i 79 anni. Ciò che è emerso esaminando le sezioni dell’ippocampo associate alla memoria è che il cervello sia dei giovani che degli anziani conteneva migliaia di neuroni appena formati. Si è stimato che ogni giorno i neuroni nuovi fossero circa 700.

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Mangiare tante proteine non porta nessun beneficio negli uomini anziani

Mangiare tante proteine non porta nessun beneficio negli uomini anziani

Secondo un recente studio americano, la dieta a base di molte proteine non arrecherebbe nessun tipo di beneficio negli uomini anziani.

Secondo uno studio clinico condotto dal Brigham and Women’s Hospital di Boston e pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine, una dieta iperproteica non porta a nessun beneficio di tipo muscolare negli uomini anziani.

Secondo l’Istituto di medicina americano la dose di proteine da assumere sono 0,8 grammi al giorno per chilo di peso. Tuttavia molti esperti e organizzazioni internazionali suggeriscono di assumere quantità maggiori di proteine specialmente alle persone anziane. Il motivo sarebbe che l’assunzione di proteine in quantità maggiori aiuterebbe la crescita muscolare nelle persone meno giovani.

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Dormire di giorno aumenta il rischio di Alzheimer negli anziani?

Dormire di giorno aumenta il rischio di Alzheimer negli anziani?

Secondo ricerche scientifiche c’è una forte correlazione tra la sonnolenza diurna e la comparsa dell’Alzheimer nei soggetti in età matura.

Continuano le ricerche per stabilire la correlazione tra la sonnolenza diurna e la comparsa dei primi sintomi legati all’Alzheimer. Il Corriere pubblica un articolo in cui mette in evidenza alcune ricerche pubblicate sulla rivista JAMA Neurology in cui si evidenzia come la sonnolenza diurna negli anziani porta ad un accumulo di placca amiloide nel cervello.

L’accumulo di placca amiloide nel tessuto cerebrale rappresenta il primo stadio dell’Alzheimer. La ricerca si basa sullo studio di un campione di persone over 70 nel Minnesota, in America.

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Un Premio Nobel agli anziani: la proposta di Papa Francesco

Un Premio Nobel agli anziani: la proposta di Papa Francesco

“Mi piacerebbe che una volta si desse il Premio Nobel agli anziani, che danno memoria all’umanità”, l’affermazione di Papa Francesco a Pietrelcina.

Papa Francesco in visita a Pietrelcina nei luoghi in cui visse Padre Pio, sottolinea l’importanza degli anziani come testimonianza di un vissuto che la società dovrebbe riconoscere.

Gli anziani secondo Papa Francesco rappresentano la saggezza e non vanno emarginati. Essi rappresentano un ponte con le nuove generazioni. La società dovrebbe riconoscere il valore degli anziani perchè essi attraverso il loro contributo possono apportare un valore benefico all’intera società.

Papa Francesco si esprime così, nel suo discorso dedicato alle opere di Padre Pio in terra che ha tenuto a Pietrelcina in occasione della sua visita apostolica per celebrare il 50°anniversario dalla morte del santo.

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