Badante H24 è legale? Scopri come risolvere

Badante H24 è legale? Scopri come risolvere

Il lavoro delle badanti H24 non è più legale. A stabilirlo una sentenza della Corte di Cassazione che impone l’obbligo di 11 ore di riposo consecutivo.

Nel 2018 cambia la regolamentazione alla base dei contratti di lavoro delle badanti. Infatti secondo la sentenza n. 24 del 4 gennaio 2018, le badanti hanno diritto a 11 ore di riposo consecutivo.

Alla sentenza si è arrivati grazie al caso di una Onlus di Lecco che forniva personale per l’assistenza familiare h24 sull’assunto che le ore di riposo dei dipendenti non dovessero essere necessariamente consecutive. Tuttavia i giudici hanno stabilito che secondo il decreto legislativo 66 del 2003 che si basa sulla direttiva comunitaria sull’orario di lavoro, tutti i lavoratori hanno diritto ad 11 ore di riposo minimo giornaliero da fruire in modo consecutivo.

La sentenza impone multe salate a chi trasgredisce nonchè una denuncia per sfruttamento di manodopera. Inoltre viene a cadere anche la formula del vitto e alloggio che sovente è offerta alla badante nel contratto di lavoro. Infatti, il lavoratore non ha più l’obbligo di accettare tale formula.

Se da una parte la sentenza della Corte di Cassazione tutela il lavoro delle badanti dall’altra parte apre una questione su come effettivamente coprire l’intera giornata di lavoro per quelle persone che hanno necessità di avere una badante h24 vicino ai loro cari.

Una soluzione per coprire le ore scoperte potrebbe essere GrampiT. La “badante” digitale che monitora la persona anziana durante tutto l’arco della giornata.

GrampiT è un dispositivo tecnologico che ad un costo contenuto permette di monitorare i nostri cari che vivono da soli. Consente di assistere la persona cara nelle attività quotidiane comunicando avvisi e promemoria al momento giusto. Il sistema può essere gestito e personalizzato dai familiari da qualsiasi luogo con un semplice smartphone, tablet o PC. GRAMPiT ricorda di prendere le medicine, di fare la spesa, di prendere le chiavi e il cellulare prima di uscire di casa e tante altre importanti attività quotidiane.

GRAMPiT rileva qualsiasi anomalia come la mancata assunzione di medicinali, un pasto saltato oppure un malore attraverso un sistema di notifiche che arrivano direttamente e comodamente sul proprio smartphone.

Una soluzione tecnologica che da una parte aiuta la famiglia dell’anziano a vivere in serenità e dall’altra all’anziano di sentirsi al sicuro e meno vulnerabile.

Fonte: www.investireoggi.it