Auser lancia l’allarme: troppe richieste di assistenza ma pochi fondi

Auser lancia l’allarme: troppe richieste di assistenza ma pochi fondi

L’ Auser dell’ Alto Garda e Ledro lancia l’allarme: troppe richieste di assistenza sanitaria da parte di anziani ma pochi fondi per soddisfarle tutte.

La presidente dell’ Auser  dell’ Alto Garda e Ledro Ester Molco mette in guardia sull’aumento di richieste di intervento da parte di anziani soli. Si rivolge ai vari enti per chiedere un supporto finanziario in quanto i fondi a disposizione dell’Auser non bastano.

La presidente sottolinea come non sia possibile esaudire tutte le richieste di intervento e suggerisce di attivare una scelta di servizi da espletare in base alla destinazione.

L’Auser dell’ Alto Garda si avvale di 300 iscritti di cui 28 volontari che svolgono il servizio di accompagnamento e trasporto delle persone anziane agli ospedali e ambulatori. L’appello è rivolto sia al personale sanitario e alle modalità di invio dei richiedenti aiuto all’Auser sia agli stessi utenti dell’Auser che dovrebbero contribuire con un sostegno, data la scarsa partecipazione dell’ente pubblico a sostenere finanziariamente i servizi richiesti.

Il problema dell’assistenza agli anziani soli emerge forte non solo nel Nord Italia ma in tutta la penisola italiana. Con una popolazione che invecchia sempre più, nasce l’esigenza di poter usufruire di servizi assistenziali necessari alla persona anziana.

Gli anziani inoltre sono sempre più soli e non possono contare su nessun tipo di aiuto che non sia esterno. Ecco perchè si rivolgono spesso ad associazioni come l’Auser.

Inoltre la maggioranza di loro percepisce una pensione che non gli permette di poter avere una badante. Infatti, con la nuova regolamentazione alla base dei contratti di lavoro delle badanti diminuiscono le ore lavorative e si alzano i compensi. Non è più possibile avere una badante h24, un problema evidente per gli anziani soli e spesso non autosufficienti.

In questi casi, sarebbe opportuno valutare altre soluzioni. Un esempio è Grampit, l’assistente tecnologico che assiste l’anziano 24 ore no stop, provvedendo alle sue esigenze e tenendolo costantemente in contatto con i suoi parenti a distanza.

Una soluzione comoda e ad un costo contenuto che permette di semplificare la vita degli anziani soli.

Fonte: www.giornaletrentino.it