Anziani cardiopatici: stop agli interventi chirurgici grazie alla Tavi

Anziani cardiopatici: stop agli interventi chirurgici grazie alla Tavi

Stop agli interventi chirurgici negli anziani cardiopatici. Chi soffre di stenosi della valvola aortica può ricorrere ad una tecnica innovativa.

La stenosi della valvola aortica è una malattia che colpisce sempre più anziani, non esiste una cura e per tale motivo bisogna sostituire la valvola aortica.

Da qualche anno però non c’è più bisogno di ricorrere al bisturi grazie ad una tecnica innovativa che si chiama Tavi. Questa tecnica permette di impiantare una valvola di maiale attraverso un catetere inserito in un’arteria della gamba.

L’intervento non richiede anestesia generale e l’apertura della cassa toracica. Tuttavia in Italia, tale tecnica viene sottoutilizzata rispetto al resto del mondo.

Eppure la stenosi aortica è la patologia valvolare più frequente in Italia. Essa consiste nel restringimento della valvola aortica che provoca l’aumento di pressione del ventricolo sinistro e conseguentemente un aumento di volume della parete cardiaca.

Le persone più a rischio sono quelle comprese nella fascia di età che va dai 60 ai 70 anni. La stenosi aortica è molto pericolosa perchè se non trattata può causare la morte del 50% dei pazienti. (Fonte: www.blastingnews.com)

Al momento la Tavi risulta essere la tecnica più all’avanguardia nel trattamento di questa patologia perchè è meno invasiva e maggiormente efficace dal punto di vista chirurgico. Può essere usata anche nel caso di pazienti che non presentano un alto rischio chirurgico. Per diagnosticarla bisogna ricorrere all’ecocardiografia.