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“Non temere”: un cortometraggio per conoscere l’Alzeheimer

“Non Temere” è un cortometraggio autobiografico del regista Marco Calvise per sensibilizzare e informare sulla malattia dell’Alzeheimer.

L’Alzeheimer è considerata una piaga sociale, in Italia si contano 1 milione di malati a fronte di 46 milioni presenti nel mondo. Una malattia molto studiata ma ancora poco conosciuta.

Una malattia che non solo sconvolge la vita della persona che ne è affetta ma anche quella dei suoi parenti più prossimi. “Non temere” nasce con lo scopo di informare il pubblico su una patologia molto diffusa tra le persone anziane.

Marco Calvise, regista e sceneggiatore ha voluto raccontare in chiave autobiografica la storia di Giuseppe, malato di Alzheimer. Giuseppe vive in un istituto di cura e soffre di Alzheimer allo stadio avanzato. Nel corto vengono raccontati momenti di vita di Giuseppe e vengono alla luce le numerose difficoltà che ha nel relazionarsi con sua moglie, sua figlia e con il personale dell’istituto che lo assiste.

La perdita di memoria, la difficoltà nel comunicare, il distacco dalla realtà sono tutti elementi tipici della malattia di cui è affetto Giuseppe. Una persona che però sente e vive di emozioni che si risvegliano quando ascolta la musica dal cellulare di sua figlia.

Il cortometraggio, che riprende la storia del padre del regista anch’egli malato di Alzeheimer per molti anni, vuole porre l’attenzione sulla realtà concreta della malattia. Pone l’accento sulle manifestazioni della malattia così come si presentano suscitando emozioni forti nello spettatore che lo guarda.

Lo scopo è informare e sensibilizzare il pubblico su una patologia drammatica sia per il malato sia per i familiari che lo assistono. Vivere con una persona affetta da Alzeheimer non è mai facile e questo corto può costituire un modo per diffondere la conoscenza di questa patologia tanto complessa.

Assistere un anziano che è affetto da Alzeheimer costituisce una grande responsabilità, perchè è una persona non autonoma che necessita di un appoggio sia fisico che mentale. GrampiT in questo senso può costituire un valido supporto anche per quelle persone anziane affette da patologie invalidanti. Attraverso soluzioni personalizzate, GrampiT permette al malato e al familiare che si prende cura di lui di gestire la quotidianità con più serenità.

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