Categoria: Notizie

nonni_guide_turistiche_ercolano_11_12_17

I nonni: le nuove guide turistiche di Ercolano

Un’iniziativa lodevole quella dell’Associazione per i diritti degli anziani (ADA) che ha deciso di formare i nonni come guide turistiche negli scavi di Ercolano a Napoli.

I nonni costituiscono la memoria storica di ogni paese, conservano importanti testimonianze del passato. Sono la voce vivente di ciò che è stato, della storia che ci ha generato. Sono un importante testimonianza, una testimonianza che va oltre le parole scritte: una testimonianza vivente.

Chi meglio dei nonni può fare luce sul passato, su fatti e accadimenti di un mondo che ormai non c’è più. Oppure di um mondo che è cambiato, si è evoluto. Sono l’importante filo rosso che lega il passato con il presente. La loro voce serve ai giovani per conoscere qualcosa, qualcuno che altrimenti non avrebbero mai conosciuto.

Perchè non unire testimonianza vivente del passato con la testimonianza tangibile di epoche che furono? A questo ci ha ensato ADA, l’Associazione per i diritti degli anziani che ha deciso di istituire dei corsi di formazione rivolti agli anziani al fine di guidare i turisti negli scavi archeologici di Ercolano a Napoli.

tu-lo-faresti_7_12_17

Tu lo faresti? La campagna di sensibilizzazione per gli anziani fragili

“Tu lo faresti?” La campagna di sensibilizzazione per aiutare le persone anziane promossa dalla Cooperativa Sociale GenerAzioni di Albino.

Una bella e lodevole iniziativa quella ideata dalla Cooperativa Sociale GenerAzioni di Albino che ha messo in piedi un progetto chiamato “Tu lo faresti?” Per sensibilizzare le persone ad aiutare gli anziani fragili.

L’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione della Comunità Bergamasca ONLUS, intende salvaguardare il diritto degli anziani a vivere bene nella loro casa. Come? Promuovendo una cultura della solidarietà concreta.

farmaci_anziani_comprarli

Farmaci indispensabili per gli anziani ma una persona su 4 è costretta a comprarli

Più della metà della popolazione anziana assume farmaci regolarmente ma una persona su 4 deve pagarli di tasca propria.

Uno studio condotto da Italia Feder Anziani sulla popolazione over 60 ha evidenziato che il 76% degli anziani assume farmaci regolarmente ma molto spesso deve acquistarli. Lo studio ha analizzato la popolazione anziana in Italia secondo diversi parametri: condizione di salute, stile di vita, ricorso al Servizio Sanitario nazionale.

Il sistema sanitario italiano che è considerato uno dei migliori al mondo soprattutto perchè fornisce cure gratuite sembra piano piano andare in crisi. Infatti sempre più spesso gli italiani devono pagare per avere le medicine di cui necessita oppure per ricorrere a prestazioni sanitarie.

Inoltre dall’indagine è emerso che il 68% circa delle persone anziane si rivolge al medico di base per la prescrizione di farmaci, integratori e medicine per trattare le patologie più varie. Circa la metà di loro assume molti integratori su consiglio del medico.

teatro_racconta_anziani

Il teatro che racconta la vita degli anziani nelle case di riposo

“Io sono Chi” è la prima forma in Italia di uno spettacolo in bilico tra teatro e canzone legata all’esperienza nelle Residenze per anziani del Chianti e della Valdipesa.

Si tratta di uno spettacolo teatrale in musica, itinerante, ideato dalla performer Alessia Arena. Lo spettacolo nasce da un’esperienza artistica dell’interprete a contatto con gli anziani delle case di riposo Villa San Martino e Casa di Riposo San Giuseppe a San Casciano.

Durante questo periodo, la performer ha raccolto esperienze di vita, storie personali e collettive degli abitanti di queste residenze attraverso una sorta di diario di bordo.

Ne è emerso uno scenario fatto di voci di un tempo che è passato, di simboli e significati attorno al tema dell’anzianità nelle case di riposo.

Attraverso le interviste fatte agli anziani è nato uno spettacolo che è una via di mezzo tra il teatro e la canzone, in cui si analizza e ci s’interroga sulla vita che scorre e che porta con se ricordi che possono sbiadire col tempo nella mente degli anziani.

cortometraggio_conoscere_alzeheimer

“Non temere”: un cortometraggio per conoscere l’Alzeheimer

“Non Temere” è un cortometraggio autobiografico del regista Marco Calvise per sensibilizzare e informare sulla malattia dell’Alzeheimer.

L’Alzeheimer è considerata una piaga sociale, in Italia si contano 1 milione di malati a fronte di 46 milioni presenti nel mondo. Una malattia molto studiata ma ancora poco conosciuta.

Una malattia che non solo sconvolge la vita della persona che ne è affetta ma anche quella dei suoi parenti più prossimi. “Non temere” nasce con lo scopo di informare il pubblico su una patologia molto diffusa tra le persone anziane.

Marco Calvise, regista e sceneggiatore ha voluto raccontare in chiave autobiografica la storia di Giuseppe, malato di Alzheimer. Giuseppe vive in un istituto di cura e soffre di Alzheimer allo stadio avanzato. Nel corto vengono raccontati momenti di vita di Giuseppe e vengono alla luce le numerose difficoltà che ha nel relazionarsi con sua moglie, sua figlia e con il personale dell’istituto che lo assiste.

giovani_nonni_insieme_9_11_17

“Facciamoci compagnia”: la casa dove giovani e nonni vivono insieme

Si trova ad Acerra, in provincia di Napoli, la casa in cui anziani e giovani vivono sotto la stesso tetto. Il progetto di co-housing si chiama “Facciamoci compagnia“.

“Non è una casa di riposo, è una famiglia” dice Stefano Gamra, ideatore del progetto di co-housing “Facciamoci compagnia”. Un progetto nato da alcuni volontari della cooperativa “La Fenice” di Acerra per accogliere gli anziani soli e fare loro compagnia.

Non si tratta di una casa di riposo ma di un appartamento dotato di sette posti letto, una sala soggiorno e una cucina in cui i nonni possono giocare a scacchi, chiacchierare, ricevere parenti e amici. Sono assistiti da operatori sociosanitari, hanno a disposizione una psicologa e una cuoca cucina per loro.

giovani_oggi_over65

I giovani di oggi? Sono gli over 65

Uno studio del  McCannTruth Central su 30 paesi del mondo compresa l’Italia evidenzia come i comportamenti delle fasce d’età si siano invertiti. Gli over 65 pensano e vivono come i giovani 30enni.

Uno studio davvero interessante quello condotto dal McCannTruth Central sulle abitudini di vita e i comportamenti di circa 24mila persone nel mondo. L’indagine ha messo in evidenza come le persone intorno ai 70 anni siano più ottimiste nei confronti della vita rispetto invece ai 20enni o ai 30enni.

Tra i risultati più interessanti emergono quelli italiani. In Italia infatti invecchiare non è poi visto in maniera così negativa. Il 70% delle persone intervistate afferma di avere un’attitudine positiva nei confronti della vecchiaia. Infatti si è più liberi di coltivare le proprie passioni e di mantenere mente e spirito attivi.

Le persone over 65 si dedicano alla cura del proprio corpo facendo più attività fisica e lanciandosi in nuove relazioni amorose. Per contro, invece la metà dei 30enni risulta avere un atteggiamento più prevenuto nei confronti della vecchiaia rispetto alle persone più mature (in media il 43%).

madre_figlio_casa_riposo_30_10_17

Madre e figlio insieme in casa di riposo: un’amore che va oltre l’età

Succede a Liverpool, una madre di 98 anni decide di trasferirsi nella casa di riposo dove risiede suo figlio che di anni ne ha 80.

Si chiamano Ada e Tom Keating  e sono rispettivamente madre e figlio. Fin qui nulla di strano se non fosse che i due hanno deciso di occuparsi l’una dell’altro nella stessa casa di cura.

A riportare la notizia è La Repubblica  in un articolo di oggi. Tom è stato ricoverato in casa di cura nel 2016 per problemi di salute e sua madre ha deciso di raggiungerlo per stare insieme a lui.

Un gesto d’affetto generoso che ha permesso alla coppia di riunirsi. Infatti Tom non si è mai sposato e ha vissuto la sua vita sempre insieme a sua madre Ada.